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D&W 8th Age
Razze - Elfi
Gli Elfi, i Figli Delle Stelle
In un mondo lontano, da cui, attraverso le cortine dell'aurora, si intravedeva una luna chiamata Deneir, viveva la stirpe degli Elamshin, esseri dotati di vita senza fine, abitanti di uno splendido regno arboreo nato intorno ad un cuore di cristallo: la luce di Kalamshir.
La pietra, scesa nei tempi remoti dal cielo, donava vita imperitura agli Elamshin e rendeva rigoglioso e splendente il loro regno, che visse in pace per lunghissimi anni, durante i quali gli Elamshin crebbero in saggezza e potenza, imparando a sfruttare l'energia che permea i mondi.
Ma in una notte buia nel cielo apparve una cometa. Con essa giungevano i Neira, un esercito di esseri né vivi né morti, vaganti di mondo in mondo alla ricerca delle pietre di luce. Le leggende narravano che essi avessero raggiunto l'Annwn, il regno dell'oltretomba e degli spiriti, e ne fossero usciti trasformati. Il loro popolo si muoveva attraverso le stelle, come una marea nera che travolge tutto ciò che incontra, annientando mondi e civiltà: sempre il loro arrivo era annunciato dalla cometa.
I predatori di mondi scatenarono la guerra contro gli Elamshin. Per quanto essi fossero coraggiosi e grandi fossero i loro poteri, niente potevano contro l'avanzata dei Neira. Gli invasori avanzavano inesorabilmente verso il cuore del regno arboreo, vana era ogni resistenza, alle loro spalle tutto ciò che rimaneva era cenere, ma cosa ancora più terribile: ogni Elamshin abbattuto non periva, ma si trasformava in un Neira, poichè questo era il destino che essi riservavano ai propri nemici.
Quando la fine fu vicina e i Neira giunsero ai piedi della Torre del Sole Nascente, sulla cui cima era incastonata la luce dei Kalamshir, Ardell, sovrano degli Elamshin, radunò un'ultima armata per difendere il cuore del regno. La marea nera si infranse contro Ardell e lo travolse, ma il suo sacrificio non fu vano ed egli diede al suo popolo un'ultima possibilità di salvezza. Gli Elamshin fuggirono verso le terre boreali, portando con sé un frammento della pietra lucente. Giunti là dove i confini tra i mondi sono più sottili, essi aprirono un varco verso la terra che si intravedeva splendente nel cielo e lo attraversarono. Deneir, chiamato dai suoi abitanti Sosaria, divenne così l'ultima casa degli Elamshin. Il varco verso le stelle si chiuse alle loro spalle e mai più esso si sarebbe riaperto. Scrutando il cielo, essi potevano ammirare una stella lontana, di un azzurro intenso, più luminosa di ogni altro astro del cielo, a cui mai più avrebbero potuto fare ritorno.
Gli esuli si stabilirono in una terra disabitata chiamata Yew e nel cuore di questa landa trapiantarono il frammento della luce di Kalamshir. Lì prosperò un regno splendente, distrutto e poi ricostruito dopo la venuta di Exar. Tra gli umani essi presero il nome di Elfi. Nel corso delle epoche essi impararono ad amare il mondo in cui erano finiti e più volte combatterono per la sua salvezza, ma in ogni notte senza nuvole, tristi lamenti si levano dai boschi di Yew, e gli Elamshin piangono con gli occhi rivolti alle stelle.
Skill Cap Max:
5000.0
Il massimo valore real (ovvero non condizionato dalle stat) raggiungibile da ogni singola skill è di 100.0 senza considerare nessun modificatore (come ad esempio l'utilizzo di anelli o vesti magiche).
Allineamento:
Legale
Karma:
Positivo
Caratteristiche
Per coloro che appartengono a questa razza è vietato avere karma negativo e/o essere assassini.
Chi vorrà modificare il proprio stato dovrà presentare un background adeguato a quello dello shard che verrà valutato e approvato dai Game Master Ambientatori. Tramite il background sarà possibile modificare eventualmente anche il nome e la razza del proprio personaggio. Il cambio non potrà essere richiesto nuovamente prima di 4 mesi.
Evoluzione
La razza degli Elfi diventa maestra nell'arte di costruire Archi (Bowcraft), guadagnando +1.0 per ogni livello di Evoluzione. Contemporaneamente fortifica la propria resistenza, guadagnando un bonus di +1 per livello come armatura naturale. Possiede una rigenerazione della vita proporzionale all'Evoluzione.
Il suo talento innato consiste nell'entrare in contatto con la terra stessa ed evocare una fitta rete di radici spinose che danneggiano e avvolgono l'avversario, impedendogli qualunque azione.
Cavalcatura Razziale: UNICORNO
Città: ITHILDOR